giovedì 26 febbraio 2009

Domenica 1 marzo: Seconda Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate


Domenica 1 Marzo 2009 -
Seconda Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate.


L’associazione la città possibile como ha accettato anche quest’anno l’invito del Gruppo Natura - Arci di Canzo ad aderire alla manifestazione promossa a livello nazionale da CoMoDo (Confederazione Mobilità Dolce) con una camminata lungo un tratto della ex-tramvia Como-Erba-Lecco.
La linea tranviaria inaugurata nel 1912 e dimessa nel 1956 è stata oggetto, nel tratto compreso tra Camnago Volta e Solzago, di un progressivo recupero ad uso ciclo-pedonale culminato nella ricostruzione del Ponte dei Bottini inaugurato nel 2002.

Dalla linea del tram sono previste puntuali deviazioni alla scoperta di alcuni dei molteplici valori presenti nell’ambito della bassa valle del torrente Cosia, di cui la città possibile como da 15 anni promuove azioni concrete di tutela e di valorizzazione nella prospettiva dell’istituzione di un PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) Parco della Valle del Cosia, dalle sorgenti del torrente sino alla città.

Accompagnati da Nicola Vicini, Guida Ambientale Escursionistica del Gruppo Natura Arci di Canzo, e di alcuni volontari del gruppo P.V.C. de la città possibile, si potranno visitare: una antico Mulino e percorrere la sua roggia molinara, la tomba di Alessandro Volta, una inaspettata e suggestiva cascata, un antico nucleo rurale, sino al nuovo Ponte dei Bottini.
dove un piccolo punto ristoro, allestito dal sempre più apprezzato apicoltore comasco Maurizio Gallo, con pane e mieli di diversi fiori, attenderà gli escursionisti

Ritrovo alle ore 10,00 al Piazzale sopra la chiesa di Camango Volta
(facilmente raggiungibile con la linea 4 Bus Urbano – da Stazione San Giovanni 9,15 ogni ora e da Camnago Volta 16,40 ogni ora ).
Consigliati scarponcini e colazione al sacco.
Per informazioni Nicola Vicini 338.6358995 oppure nicola@gruppo-natura.it


Si ringraziano anticipatamente Giuseppe Muscionico (il depositario dei segreti del Mulino Maestro) e Maurizio Gallo per la consueta e generosa disponibilità

lunedì 19 gennaio 2009

Como: le macine del Mulino Beretta e le mostre macina-soldi

Mentre le macine del Mulino Beretta, l'ultimo e quindi unico, mulino pressoché integro rimasto sul territorio del comune di Como, non macinano più, questa sera il consiglio comunale deciderà di macinare in tre anni, ben unmilionduecentomilaeuro per l'allestimento di tre mostre a Villa Olmo. (Ma queste mostre, "si tengono" tra di loro, sono parte di un scelta valutata e studiata, hanno qualche riferimento con Como?).

In realtà l'esito della delibera non è certo: presentata dall'assessore Gaddi in Giunta e, qui stoppata perché ritenuta troppo onerosa per le finanze del Comune, su iniziativa di alcuni consiglieri dell'area Liberal di Forza Italia verrà discussa questa sera dall'intero consiglio. Il quotidiano La Provincia parla di "Alleanze trasversali per le grandi mostre" dando per deciso il voto favorevole delle minoranze. Sempre La Provincia ci informa che il capogruppo del PD Luca Gaffuri, difende la delibera e richiama la maggioranza a quanto promesso in campagna elettorale mentre Sapere chiede alla giunta di risparmiare su altre voci in modo da reperire i fondi.

Certo un bel grattacapo per il sindaco che si troverebbe a dover dare esecuzione ad una delibera che non condivide e che rischia di passare grazie ai voti della minoranza. Pare che AN si stia muovendo per trovare un punto d'incontro su una cifra inferiore ai 400, ma superiore ai 280 mila euro. Questa sera sapremo come va a finire. Gaddi difende "la sua creatura": Villa Olmo centro espositivo. Certo la cornice è splendida ed è una strada già praticata da altre città lacustri, si pensi a Lausanne con la sua splendida Fondation de l'Hermitage. Ecco, questa è però una Fondazione, ha un Consiglio, una direttrice del Museo, una collezione permanente ed ospita da due a tre importanti mostre l'anno. Insomma non è una "location" è, questo, patrimonio durable dei cittadini di Lausanna. Al momento non può proprio dirsi altrettanto per Villa Olmo che, sembra solo una bella cornice per un quadro lì per caso.

Sempre Gaddi perora:
[...] abbiamo una serietà internazionale ... abbiamo speso il minimo .., abbiamo visto il nome di Como su tutti i media ..., ma oggi abbiamo un nuovo dovere, quello di investire per battere la crisi. E' una battaglia che si può vincere le armi più efficaci sono proprio quelle del turismo e della cultura. Puntando su questi due settori diamo impulso all'economia e creiamo vantaggi per tutti.

Vantaggi per tutti? Li elenchi, esponga dati direttamente correlabili all'evento. Investire in turismo e cultura, benissimo, ma quale turismo e quale cultura?Investimenti che si volatizzano in una stagione o investimenti a lungo termine che risanano e valorizzano il patrimonio culturale presente? Cultura che promuove la conoscenza del territorio o turismo mordi e fuggi, mostra presto allestita e presto smantellata? Pensi assessore Gaddi il ritorno che avrebbe in termini di immagine (a Lei tanto cara) se desse finalmente il via al progetto di restauro del Mulino Beretta! (Lei sa dov'è, vero?nel Parco Valle del Cosia, of course!). Pensi all'entusiasmo che questa decisione metterebbe in campo! Pensi all'interesse che susciterebbe, alle scolaleresche in visita, agli studenti che ne studierebbero la storia e, pensi anche all'indotto che generebbe!

Purtroppo pare che il dibattito in corso sia interessato più ai caffè venduti nei bar limitrofi a Villa Olmo, alle eventuali stanze d'albergo prenotate che alla domanda:" Como, quale cultura promuove?". Spiace che anche l'opposizione si accontenti di questo recinto. Spiace che l'opposizione addirittura pensi di sostenere l'assessore solo per mettere in scacco il sindaco, scelga una "politica politicante", si accodi a Gaddi e non proponga, invece, di rilanciare sul tema della cultura, partendo proprio dalla storia e dalla cultura locale.

Qui di seguito alcune riflessioni sul tema:

http://cittapossibile.blogspot.com/2008/07/musei-vs-mostre.html
http://cittapossibile.blogspot.com/2008/09/miniartextil-como.html
http://cittapossibile.blogspot.com/2008/07/le-mostre-di-como-frutto-della-mostrite.html

domenica 16 novembre 2008

Castagnata 2008: chi c'è c'è ....



Mooolto meno poetiche di quelle scattate dal nostro Presidente, ( vedi post precedente). Più prosaicamente un fermo immagine sulla presenza dell'associazione, in una tiepida giornata d'autunno, tutta da ricordare.
Le foto le trovate qui

mercoledì 12 novembre 2008

mercoledì 10 settembre 2008

L'esploratore notturno della Passeggiata Voltiana

Esploratore incauto o innamorato sfortunato? di certo curioso del Parco Valle del Cosia!

Da La Provincia di Como del 08/09/2008:
Finisce con l’auto lungo un sentiero. Nottata difficile per un comasco, residente in via Zezio, che tra sabato e domenica si è infilato con la sua Clio lungo la passeggiata Voltiana, che da Camnago porta a Solzago. Quando, all’altezza del ponte dei Bottini, si è reso conto dell’errore, l’uomo si è fermato e si è messo a dormire. Poi, la mattina, ha chiamato i pompieri e chiesto aiuto.

martedì 6 maggio 2008

VISITA GUIDATA ALLA VALLE DEL COSIA

10 MAGGIO 2008

Il Gruppo Naturalistico della Brianza ONLUS in collaborazione con La Città Possibile - Como organizza visita guidata alla Valle del Cosia sabato 10 maggio 2008. L'appuntamento è fissato alle ore 14.30 in Piazza Martignoni a Camnago Volta; dopo la visita alla tomba di Volta, ci si porterà in località Ravanera, dove si scenderà nella imponente forra scavata nella roccia dal torrente Cosia, tra boschi, prati, aspre scarpate, interessanti "marmitte dei giganti" (dette localmente bottini) e si risalirà la valle fino a Solzago di Tavernerio, costeggiando il corso d'acqua. Da qui si ritornerà a Camnago lungo il tracciato recuperato dell'ex-tramvia Como-Erba-Lecco, attraversando il nuovo "Ponte dei Bottini", realizzato nel 2002 grazie ad un accordo di Programma tra i Comuni di Como e Tavernerio e "La Città Possibile Como". Si raccomandano scarponcini comodi e abbigliamento adeguato. La quota di partecipazione è di 5 euro. Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie): Pina Rossi 031.608020 e Rita Guidetti 02.6192916. Gruppo Naturalistico della Brianza ONLUS 22035 Canzo (Co) casella postale 28 - Tel. e Fax 031 68 18 21 gnbca@tiscali.it

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